La Giornata della Memoria

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”

La famosa citazione di Primo Levi, un uomo che ha vissuto le terribili esperienze del Nazismo sulla propria pelle. Un uomo sopravvissuto alla cattiveria umana e un uomo da cui tutti noi dovremmo pensare con attenzione alle sue profonde parole piene di verità.

Il 27 Gennaio 2021 presso la Nostra Scuola si è ricordata la Giornata della Memoria, una commemorazione molto importante sia storicamente sia per apprendere a pieno i valori e i diritti umani, ma soprattutto per conoscere il significato della parola libertà.

I ragazzi delle classi quarte, sotto la guida della professoressa Suor Sonia Pellegrinelli,  hanno coinvolto tutte le allieve dell’Istituto svolgendo delle attività trasversali molto interessanti per condividere l’importanza della Storia. Inoltre citiamo la professoressa Ghisletti Barbara per le classi quarte e terze e le professoresse Salvi Francesca e Panseri Chiara per le classi seconde e prime che hanno preparato le proprie allieve ad accogliere  le allieve più grandi ed affrontare argomenti delicati. Anche al giorno d’oggi molte volte vediamo, diciamo o facciamo azioni che diamo per scontate, ma in realtà determinati atti potrebbero ferire le persone, queste tipologie di episodi li abbiamo studiati, vissuti e li viviamo nella nostra quotidianità. Ad esempio mentre facciamo una camminata, quando siamo su un pullman, quando andiamo a fare la spesa e anche quando siamo a scuola. 

Proprio per questo, io e i miei compagni, abbiamo voluto introdurre la giornata con la proiezione “La parte migliore di me”, un filmato molto emotivo, dove un ragazzo originario del Marocco viene preso in giro dai suoi compagni di classe e viene etichettato dagli adulti per la sua etnia. Il video ci ha lasciato delle grandi riflessioni e proprio per questo motivo successivamente abbiamo introdotto un’attività dalla quale sono emersi dei bellissimi discorsi.

Dopo la visione del filmato abbiamo chiesto ai ragazzi quali fossero le parole chiave che venivano in mente inerenti al tema della Giornata della Memoria e in merito alla parola: libertà. “Pregiudizio, indifferenza, odio, nazismo, ingiustizia, discriminazione, superiorità, violenza, disumanità, paura e diversità”.

Parole molto forti che evidenziano l’epoca nazista e in parte anche la nostra quotidianità. Dopo esserci confrontati, ognuno interpretando i propri pensieri e le proprie idee, abbiamo parlato molto di quanto sia importante esprimere i propri pensieri, senza aver paura del giudizio della società. Il dialogo ha portato alla creazione di una frase piena di sfumature di significato:

“La diversità è un dono perché con essa non si è monotoni, ci differenzia e ci personalizza, ma allo stesso tempo ci rende uguali. La diversità ci dà modo di essere unici ed è per questo che siamo speciali dandoci il modo di cercare la nostra identità. La diversità potrebbe essere dal punto di vista del carattere, del fisico o dell’etnia. Accettare noi stessi senza omologarci alla massa, senza la paura di essere giudicati o etichettati, perché nessuno ci deve dire come dobbiamo essere, ma soprattutto non dobbiamo cambiare per nessuno, ma solo per una scelta nostra. È fondamentale stare bene con noi stessi e innanzitutto bisogna avere rispetto per le persone”

Riflettendo sulle parole e sulla frase creata, è emerso il valore reale della parola “Diversità”, focalizzando anche l’aspetto positivo dell’essere diverso e tutte insieme abbiamo costruito un nuovo slogan: AMATI SEMPRE! Questa frase ha un doppio valore, da una parte l’idea di volersi bene per quello che si è e dall’altra (cambiando accento) di amare l’altro per quello che è. 

Abbiamo poi voluto condividere la visione del film “Storia di una ladra di libri”, una produzione cinematografica tratta dall’omonimo e celebre libro di Markus Zusak. 

La pellicola è stata pensata e scelta appositamente proprio per indurre i ragazzi ad una riflessione personale sulle disumanità del nazismo e sull’importanza della diversità.

Io penso che la storia ci insegni moltissimo, sia culturalmente e sia emotivamente e in particolar modo ci insegna a non ripetere gli stessi sbagli e atrocità commessi in passato. 

Proprio per questo sono convinta del fatto che sia fondamentale tramandare la memoria  attraverso la libertà di espressione, attraverso la bellezza della diversità, ma soprattutto attraverso il rispetto per ogni singolo individuo.

F.to Jasmine Hamdi classe 4A Operatore del benessere – Tecnico dei trattamenti estetici