La FAD secondo noi

Quest’anno abbiamo passato il nostro primo anno di superiori per la maggior parte del tempo in FAD. È stato ed é tuttora molto difficile per i ragazzi della nostra età perché ci ha privato della nostra vita sociale, non ci ha permesso di interagire con i nostri compagni e con i professori, anche solo per darci un semplice abbraccio.

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Anna Rota, Cristina Sala, Nicole Baracco - Classe 1B
Caricato il 12 maggio 2021

Quest’anno abbiamo passato il nostro primo anno di superiori per la maggior parte del tempo in FAD. È stato ed é tuttora molto difficile per i ragazzi della nostra età perché ci ha privato della nostra vita sociale, non ci ha permesso di interagire con i nostri compagni e con i professori, anche solo per darci un semplice abbraccio: essendo in tanti non avremmo infatti le distanze giuste per rispettare le regole.

I primi giorni di scuola abbiamo legato molto all’interno del gruppo classe, ma a causa del peggioramento della pandemia ci siamo ritrovati di nuovo a seguire le lezioni da casa e non è stato per niente semplice mantenere lo stesso rapporto, visto che non ci vedevamo più spesso.

Fortunatamente a scuola abbiamo anche le ore di laboratorio in presenza, grazie alle quali ci possiamo vedere due giorni alla settimana, per trascorrere un po’ di tempo insieme.

La FAD ha sí molti lati negativi, ma ce ne sono anche alcuni positivi, come ad esempio svegliarsi due minuti prima della lezione, anziché alle 5.30 per poi correre a prendere il pullman, oppure pranzare a casa subito dopo aver finito la lezione on line, invece di farlo quasi all’ora di merenda. La FAD inoltre, a noi ragazze, dà un grande vantaggio, perché non dobbiamo stare un’ora a scegliere cosa indossare, ma basta semplicemente mettere una felpa sopra il pigiama. Un altro vantaggio per noi studenti è la possibilità di essere avvantaggiati durante le verifiche, perché se dimentichiamo qualcosa ci basta dare una sbirciatina agli appunti! I lati negativi però superano quelli positivi: la conseguenza peggiore della FAD è di non riuscire a parlare con i nostri compagni, anche solo per chiedere un consiglio, una penna, un aiuto durante la verifica oppure solo un pezzo di merenda. Un altro svantaggio è quello di distrarsi facilmente durante la lezione, perché la mamma passa l’aspirapolvere, il fratellino vuole farti i dispetti, tu vuoi guardare le notifiche del telefono oppure ci sono i vicini che fanno baccano; inoltre i nostri poveri occhi soffrono molto, perché sono obbligati, come noi, a stare cinque o sei ore davanti ad uno schermo. Siccome quasi tutti gli studenti delle superiori in Italia sono in FAD la connessione del nostro iPad non funziona molto, infatti è quasi sempre instabile e non ci aiuta a seguire le lezioni in modo continuo.

Speriamo che questo periodo finisca presto e che si ritorni alla normalità, seguendo le lezioni in classe tutti insieme e non più davanti ad uno schermo: per noi giovani sarebbe un ritorno alla normalità, un ritorno alla vita!