Pandemia e scuola - Tra opportunità e difficoltà

Da più di un anno ci siamo ritrovati a dovere reinventare la nostra quotidianità. Questo non ha riguardato soltanto la nostra vita privata, ma ha influito anche in ambito lavorativo e scolastico.

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Cassis C., Bruno G. e Valli S. - Classe 2G
Caricato il 2 marzo 2021

Da più di un anno ci siamo ritrovati a dovere reinventare la nostra quotidianità a causa dell’ormai famosa pandemia, e alle conseguenti difficoltà e svariate restrizioni che essa ci ha imposto ed impone tutt’ora. Questo non ha riguardato soltanto la nostra vita privata (la distanza fisica nei rapporti con gli amici o con i parenti, l’impossibilità di praticare sport di gruppo o qualsiasi altra attività extra scolastica…) ma ha influito anche in ambito lavorativo (ad esempio con l’attivazione dello smart working) e scolastico con l’ideazione della DAD, acronimo che indica Didattica a Distanza (nella nostra scuola prende il nome di FAD ovvero Formazione a Distanza).
Inoltre, quest’anno per noi studentesse di “Estetica”, ricercare e trovare delle attività disposte ad accoglierci per il consueto progetto di “alternanza scuola-lavoro”, è stato veramente difficoltoso. Abbiamo ricevuto molte “porta in faccia”; qualche volta dovute alla paura di accogliere stagisti, altre all’impossibilità di inserire nuovo personale a causa delle severe misure anti contagio, ed altre volte con progetti di stage rimasti in sospeso già dal precedente lockdown e mai avviati.

Vista la difficoltà, la nostra scuola ha ideato un progetto specifico per consentirci di poter raggiungere le ore necessarie di formazione pratica, che solitamente si ottengono grazie al percorso di alternanza scuola-lavoro. Il progetto ideato, intitolato “Project Work”, ha una frequenza quindicinale, durante il quale vengono approfonditi i diversi temi studiati finora nelle ore di Tecnica Professionale. Al termine di questi incontri, dobbiamo presentare degli elaborati multimediali dove illustriamo i vari passaggi dei trattamenti estetici.

Grazie a questo progetto abbiamo potuto consolidare maggiormente le nostre conoscenze in ambito estetico ed imparare a gestire autonomamente il tempo del lavoro. Inoltre, ci ha permesso di stimolare la nostra creatività e di sviluppare e acquisire maggiori competenze nell’ambito della multimedialità. Di contro, questa alternativa manca dell’opportunità di vivere appieno le dinamiche dell’attività lavorativa vera e propria: dall’accoglienza alla gestione del cliente, all’acquisizione di un certo comportamento e linguaggio tecnico consoni al contesto lavorativo fino alla possibilità di metterci alla prova e dimostrare le nostre abilità e capacità.
In attesa di poter vivere pienamente l’esperienza di stage, che quest’anno ci è stata negata, faremo comunque tesoro dell’iniziativa del Project Work e cercheremo di svolgerlo sempre al meglio!